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Spedizione
dei Mille - 1860/1861
Campagna di Sicilia Località rese memorabili da fatti di guerra Alcamo (nel 1860 contava 19.518 abitanti) |
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facciata del Municipio si trovano due LAPIDI murate nel 1910 per ricordare
le gesta dei fratelli Stefano e Giuseppe Triolo
di Sant'Anna. Stefano combatté a Pioppo e Giuseppe guidò fino a Palermo i volontari alcamesi. Nell'atrio dello stesso Palazzo Comunale, una LAPIDE è dedicata AI MARTIRI ALCAMESI - DEL RISORGIMENTO NAZIONALE - NEL MDCCCLX: Giuseppe Fazio, caduto il 12 aprile a Lenzitti; Liborio Vallone ivi fatto prigioniero e due giorni dopo giustiziato in piazza S. Giorgio a Palermo; Francesco Casarubea, volontario quindicenne, ferito mortalmente a Reggio Calabria il 9 novembre 1860. La rivolta che precedette la spedizione dei Mille, scoppiò in Alcamo il 6 aprile 1860. Ne furono a capo i fratelli Triolo di S. Anna, che contribuirono anche finanziariamente al successo della spedizione. Alle 8 del 17 maggio i Mille, partiti da Calatafìmi alle 5,30, entrarono nella città, dove affluirono altre squadre di «picciotti». Durante una funzione religiosa tenutasi in Duomo, Garibaldi si lasciò benedire da fra Pantaleo. Il Generale diede qui forma al governo dittatoriale, istituendo la Segreteria di Stato, affidata a Francesco Crispi, e nominando i governatori di 24 distretti; con l'abolizione dell'imposta sul macinato compi un atto politico che ebbe assai favorevoli ripercussioni. Dopo aver inviato il La Masa a sollevare le popolazioni attorno a Palermo, Garibaldi si pose in marcia all'alba del 18 per Partinico e Monreale sulla via di Palermo. |
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