Storia dei Monumenti Siciliani
Sicilian's Monuments History

Noto

L'antica Noto, (Neai) fu uno dei primi centri Siculi, come attestano le numerose necropoIi. Sottomessa a Siracusa e, nel 263, fu lasciata dai Romani in potere di lerone III. 
Divenne più tardi romana (Neetum) e fu l'unica di Sicilia che resistette alle razzie di Verre. 
Sotto gli Arabi dette il nome al Val di Noto, denominazione che mantenne fino all'800. 
Da Ferdinando il Cattolico fu detta  "ingegnosissima". Il terremoto del 1693 Ia distrusse, e i cittadini superstiti l'abbandonarono, fabbricando più vicino al mare la nuova città nel sec. XVIII.
Oggi Noto, è il centro più importante della provincia di Siracusa, distesa a scacchiera sul declivio d'un colle, è una ridente cittadina, caratteristica e interessante per l'insieme di chiese, conventi e palazzi, che dominanti in ampie piazze o allineati in estrose prospettive creano un fastoso scenario architettonico tipicamente settecentesco.
Dopo aver dato il nome al Vallo omonimo dall'epoca araba al 1817 , dal 1837 al 1865 divenne capoluogo di provincia in luogo di Siracusa. 
E’ diocesi dall'8 giugno 1844. Gli abitanti si chiamano Netini. 
Molto bella è la festa di S. Corrado, protettore della città, il 19 febbraio e l'ultima domenica d'agosto. 
Vi nacque l'architetto Matteo Carnelivari (sec. xv).
The ancient city of Noto, (Neai)  was amongst the first Siculi Centers, as it's attested by the numerous necropoIi. Subdued to Siracusa and, in the 263, was left by Romans in power of Ierone the Third. it became a Roman Town later, known as (Neetum), and it was the unique Sicilian town that didn't suffer Verre's hordes. Under the Arabs its name became the Val of Noto, denomination that maintained until '800.  Under Ferdinando the Catholic was known as "the clever". The earthquake of 1693 destroyed it, and the city's survivors abandoned it, buildin' back the city nearer to the sea in the XVIII Century.
Today Noto, it's the more important center of Siracusa's Province, expansed on the slope of a hill, it is a happy town, characteristic and interessanting for its churches, convents and palaces, dominant in ample plazas or lined up in whimsical perspectives that create a pompous architectural scenary typical of the '700. After giving its name to the Valley from the Arabic epoch 'till 1817; it became Capital of the Province instead of Siracusa. It is a Diocese since '8 June 1844. The inhabitants are called Netini. The Party of  S. Conrad, protector of the city,  it's a really beautiful one; it is on February the 19th and on the last Sunday of August.There the architect Matteo Carnelivari was born on the XV Century.

Il Duomo

La Cattedrale
 


Costruzione che risale .........al dall'alto d'un'ampia scalinata a tre ripiani, domina la mole del Duomo (S. Nicola), che ha una grandiosa facciata barocca, a due ordini di colonne, fiancheggiata da due campanili.

Construction of the 1075, was completely remade in 1694.
It preserves some rests of the first construction; the outside of the central apse.
The façade, besided from a mighty baroque bell tower, has a relief
of Count Ruggiero with his horse in the portal, it's of 1584.
The interns, with three aisles, contains nice sculptures: Roman sarcophaguses in the hallways of the side left entry; a marmoreal portal of B.Berrettaro (1525); three sarcophaguses of the '500 in the left transetto; a transfiguration and a statue of S. Vincent, both of A. Gagini (1532/ 1535).

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Grifasi - Almanacco Siciliano dei ricordi - (immagine riservata)
A. Grifasi - 02/01/98
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This page was last updated on January 02, 1998
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